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Monitoraggio gas climalteranti in ambienti estremi

PERCHÉ MONITORARE L’ATMOSFERA IN AMBIENTI ESTREMI

Gli ambienti estremi, come aree ad alta quota, territori remoti o contesti con condizioni operative critiche, presentano dinamiche atmosferiche complesse e ancora poco osservate. In queste aree il monitoraggio della qualità dell’aria e dei parametri climatici è fondamentale per comprendere i processi ambientali, valutare l’impatto delle emissioni e supportare studi sul clima e sugli ecosistemi.


COSA FA PROAMBIENTE

PROAMBIENTE sviluppa e applica sistemi autonomi di monitoraggio atmosferico progettati per operare in ambienti critici: isolati, difficilmente accessibili o con condizioni climatiche estreme. Le soluzioni integrano strumentazione scientifica, acquisizione dati in continuo e gestione remota.

I sistemi sono modulari e configurabili in funzione dell’applicazione specifica, e sono dotati, nella loro configurazione standard, di sensoristica per il monitoraggio di:

  • distribuzione dimensionale del particolato (OPC 0.3–30 µm)
  • Black Carbon (BC)
  • ozono (O₃)
  • anidride carbonica (CO₂)
  • parametri meteorologici (temperatura, pressione, umidità, direzione e intensità del vento)

Il sistema ARES funziona tramite alimentazione da energia rinnovabile, con pannelli fotovoltaici e sistemi di accumulo, e sono progettate per operare in modo autonomo con controllo remoto e connessioni intermittenti. Un sistema di inlet termicamente controllato permette di prevenire fenomeni di icing e garantire la continuità delle misure, mentre un sistema di termostatazione permette il corretto funzionamento degli strumenti in condizioni atmosferiche estreme.


APPLICAZIONI E PROGETTI

Il sistema è stato sviluppato da INKODE, PROAMBIENTE, EVK2Cnr, in collaborazione con CNR-ISAC, nell’ambito del progetto ARES – Autonomous Remote Environmental Station, finanziato dal programma PNRR – VITALITY e dedicato allo studio delle interazioni tra ambiente, salute e tecnologie.

Il sistema ARES è stato sperimentato in diversi contesti ambientali per verificarne robustezza, affidabilità e replicabilità:

  • Osservatorio Climatico CNR “Ottavio Vittori” di Monte Cimone (2165 m), stazione globale GAW-WMO di alta quota
  • Villaggio di Arandu (3300 m) nel Karakorum pakistano, nell’ambito della campagna Spantik 2025
  • Costa abruzzese, in prossimità dell’Osservatorio Ud’A Trabocchi, dove è possibile confrontare i dati con strumenti di riferimento

RISULTATI

  • Acquisire dati atmosferici in ambienti remoti o difficilmente accessibili, come aree montane, rurali o urbane
  • Studiare la variabilità di aerosol e gas in traccia in aree poco monitorate
  • Supportare studi climatici e ambientali e attività di ricerca atmosferica
  • Testare tecnologie di monitoraggio in condizioni estreme
  • Fornire basi scientifiche per strategie di gestione, pianificazione e ricerca

PER CHI È QUESTO SERVIZIO

  • Enti e istituti di ricerca
  • Università e centri scientifici
  • Organizzazioni impegnate nello studio di clima e atmosfera
  • Istituzioni e programmi internazionali di monitoraggio ambientale

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