C-LED insieme a PROAMBIENTE: la tecnologia UV-LED ridisegna il futuro della depurazione delle acque
In un’epoca in cui la sostenibilità non è più un’opzione ma una priorità, l’innovazione tecnologica si conferma la leva fondamentale per affrontare le sfide ambientali. È questo il messaggio emerso con forza durante l’evento che abbiamo organizzato il 13 giugno al CNR di Bologna, alla presenza di istituzioni regionali e dei principali attori della ricerca e dell’industria. In questo contesto ad alta contaminazione scientifica, Mirco Berti, Subsidiary Manager di C-Led (gruppo Cefla, socio di PROAMBIENTE), ha presentato un esempio concreto di innovazione applicata: un sistema avanzato per la depurazione delle acque reflue, capace di stabilire nuovi standard di sostenibilità e di efficienza.
La sfida: gli inquinanti che sfuggono ai sistemi tradizionali
Il tema della depurazione delle acque è una questione ambientale, sanitaria ed economica di primaria importanza. Se i trattamenti tradizionali con filtri meccanici sono efficaci su molti inquinanti, esiste un "terziario" di sostanze difficilmente abbattibili, composto da nutrienti, virus, metalli, tossine e residui farmaceutici. Queste micro-particelle rappresentano una minaccia diretta per gli ecosistemi e la salute pubblica, rendendo indispensabile un salto tecnologico.
La soluzione: i vantaggi della Tecnologia UV-LED nella depurazione delle acque reflue
È qui che l'esperienza di C-LED diventa protagonista. L'intervento dell'Ing. Berti ha esplorato la transizione epocale dalle obsolete lampade a mercurio alle innovative soluzioni a LED che emettono nella banda UV. Questa tecnologia non solo offre maggiore efficienza energetica e una durata nettamente superiore, ma permette anche una precisione spettrale in grado di neutralizzare specifici agenti patogeni e inquinanti con un'efficacia senza precedenti. L'applicazione degli UV-LED si dimostra la risposta più potente ed ecologica per l'abbattimento del "terziario", garantendo una qualità dell'acqua superiore.
Il motore dell'innovazione: il trasferimento tecnologico tra PROAMBIENTE e C-LED
Il successo di questa applicazione non nasce nel vuoto, ma è il frutto maturo di un virtuoso processo di trasferimento tecnologico tra PROAMBIENTE e C-LED. La capacità ingegneristica e produttiva di C-LED può essere trasferita a nuovi settori grazie alla collaborazione con i ricercatori industriali di PROAMBIENTE, con competenze multidisciplinari. Questa sinergia ha avviato lo sviluppo di soluzioni concrete, dimostrando come la collaborazione fra il mondo della ricerca e quello dell'impresa sia un vero motore di innovazione.