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Qualità dell’aria indoor: a PM2026 presentiamo un anno di monitoraggio nella Bolognina

28 Mag 2026

PROAMBIENTE interverrà al XII Convegno Nazionale sul Particolato Atmosferico a Napoli con uno studio sull’utilizzo di sensori low-cost per analizzare la qualità dell’aria in ambienti residenziali e uffici di Bologna.

Quanto cambia l’aria che respiriamo negli ambienti chiusi durante l’anno? E in che modo la destinazione d’uso degli spazi, la ventilazione e il contesto urbano possono incidere sulla qualità dell’aria indoor?

Venerdì 29 maggio, nell’ambito della sessione dedicata alla qualità dell’aria indoor, Geremia Avellini presenterà il contributo scientifico dal titolo “Qualità dell’aria indoor e destinazione d’uso degli ambienti: un anno di monitoraggio con sensori low-cost in un quartiere di Bologna”. Lo studio è firmato da ricercatori di PROAMBIENTE, CNR-ISMN e CNR-ISAC ed è stato sviluppato nell’ambito del progetto PNRR Ecosister.

La ricerca analizza un anno di monitoraggio continuo della qualità dell’aria indoor in sette ambienti, tra abitazioni e uffici, situati nel quartiere Bolognina di Bologna. Attraverso sensori low-cost sono state misurate le concentrazioni di CO₂, PM₂.₅ e composti organici volatili totali (tVOC). I dati sono stati integrati con informazioni raccolte tramite questionari sulle caratteristiche degli spazi, sui livelli di occupazione, sulle pratiche di ventilazione e sulle principali attività svolte negli ambienti monitorati.

I risultati mostrano una chiara componente stagionale per CO₂ e PM₂.₅: in autunno e inverno le concentrazioni risultano mediamente più elevate e variabili, mentre in primavera ed estate si osservano valori generalmente più bassi e stabili, coerentemente con i maggiori ricambi d’aria con l’outdoor. Per il particolato fine, i superamenti risultano più frequenti negli ambienti situati in prossimità di strade caratterizzate da un’elevata intensità di traffico.

Monitorare l’aria indoor nel lungo periodo permette di comprendere meglio come stagione, ventilazione, uso degli spazi e contesto esterno contribuiscano alla qualità dell’aria che respiriamo ogni giorno.

Con questa presentazione, PROAMBIENTE porta a PM2026 un esempio concreto di ricerca applicata: sensori, dati e conoscenza del contesto per leggere meglio la qualità degli ambienti indoor e sviluppare strumenti utili alla salute e al benessere delle persone.

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