Quest’anno PROAMBIENTE partecipa alla missione SPANTIK Lab 2026 con due nuovi sistemi per il monitoraggio ambientale, nati dai test e dalle sperimentazioni condotte nel Karakorum in Pakistan negli anni precedenti.
SPANTIK Lab è un progetto scientifico triennale che trasforma il ghiacciaio Chogo Lungma, ai piedi del monte Spantik, nel Karakorum pakistano, in un laboratorio naturale dedicato allo studio del clima, dei ghiacciai, della biodiversità e delle risorse idriche. La missione 2026 è la seconda campagna scientifica del progetto.
Il percorso di PROAMBIENTE in questi territori è iniziato nell’estate 2024, durante la spedizione al K2, quando è stata impiegata per la prima volta una “versione 0” del sistema ARES. Sviluppato da PROAMBIENTE, questo sistema portatile per il monitoraggio dei composti atmosferici climalteranti è stato progettato per essere utilizzato anche oltre i 5.000 metri di quota.
Nell’estate successiva, durante la spedizione SPANTIK 2025, il sistema ARES2 è stato installato nel villaggio d
i Skardu,ì a circa 3.000 metri di quota, sempre nella catena del Karakorum, in Pakistan. Il sistema ha permesso di monitorare nel tempo i composti presenti in atmosfera e i gas climalteranti. È stato inoltre affiancato dal primo sistema IHEMS, dedicato al monitoraggio della qualità dell’aria all’interno delle abitazioni.
Per la campagna SPANTIK 2026 è stato sviluppato ARES3, che sostituirà ARES2 dopo un anno di attività. Il sistema precedente rientrerà in Italia per le attività di messa a punto e calibrazione.
La nuova versione è più compatta e leggera, presenta consumi energetici ridotti e una maggiore efficienza operativa, mantenendo elevate prestazioni nel monitoraggio ambientale. L’installazione è attualmente in corso a Skardu, dove ARES3 proseguirà la raccolta dei dati avviata durante la missione precedente, garantendo continuità alle osservazioni nel lungo periodo.
Il secondo sistema impiegato da PROAMBIENTE nella missione è IHEMS2, un dispositivo portatile che accompagnerà le ricercatrici e i ricercatori dell’Università di Ferrara e dell’Università di Losanna nelle attività di monitoraggio della qualità dell’aria indoor e dell’esposizione personale agli inquinanti.
Le misure saranno effettuate in alcune abitazioni campione distribuite lungo la Thalay Valley, un territorio che si estende tra i 2.500 e i 4.500 metri di quota nella regione del Gilgit-Baltistan, nel Pakistan nord-orientale.
L’obiettivo è raccogliere dati utili a valutare l’esposizione della popolazione agli inquinanti atmosferici negli ambienti chiusi. Parallelamente al monitoraggio ambientale, le ricercatrici delle Università di Ferrara e Losanna svolgeranno alcune misurazioni fisiologiche sugli abitanti dei villaggi, integrando così i dati sulla qualità dell’aria con informazioni sull’esposizione individuale.
La partecipazione di PROAMBIENTE alla missione SPANTIK 2026 è resa possibile anche grazie alla collaborazione e al supporto logistico di EvK2CNR, storico socio del Consorzio. Il suo contributo è fondamentale per svolgere attività di ricerca nel Karakorum e nell’Himalaya: ambienti estremi e, allo stesso tempo, territori di straordinario interesse scientifico.
