PSR - SOS Frutta

Il PSR denominato “SOS Frutta” (Strategie di difesa innovative ecocompatibili, gestione miscele residue e aggiornamenti sulle necessità idriche per una frutticoltura sostenibile), finanziato dal Piano di Sviluppo Rurale dell’Emilia-Romagna, ha l’obiettivo generale di apportare innovazione nel settore della difesa fitosanitaria e dell’irrigazione per le produzioni frutticole in coltivazione integrata e biologica.

Per gli aspetti della difesa fitosanitaria è oggi prioritario essere in grado di districarsi fra un prontuario fitofarmaceutico sempre più leggero, per il controllo di problematiche fitosanitarie sempre più aggressive, ed un consumatore sempre più esigente che chiede prodotti biologici o con bassi residui, oltre che rispettare la necessità di ridurre l’impatto ambientale dovuto all’utilizzo degli stessi. In merito all’irrigazione risulta fondamentale poter rinnovare le informazioni inerenti le esigenze idriche delle principali colture frutticole in particolare a seguito dei cambiamenti climatici in atto. Sostenibilità in frutticoltura significa riuscire ad adattare i mezzi tecnologici e le strategie innovative disponibili alla realtà di campo, applicando l’innovazione sia alla difesa che all’irrigazione, al fine di migliorare la qualità delle produzioni, la salvaguardia dell’ambiente, e la salute del produttore e del consumatore. In particolare questo sarà possibile grazie all’impegno interdisciplinare fra sperimentatori, agricoltori e tecnici che collaboreranno insieme nel gruppo operativo per portare innovazione nella frutticoltura.
La validazione di strategie e/o sostanze a minor impatto, fra cui ad esempio estratti naturali, per contrastare efficacemente le problematiche fitosanitarie, sarà uno dei cardini di questo piano. Verranno infatti validati e/o verificati strumenti e strategie in grado di risolvere il problema
fitosanitario specifico permettendo altresì di ridurre l’impatto ambientale e garantendo una qualificazione maggiore e redditività delle produzioni frutticole regionali sia in ambito integrato che in biologico. L’altro aspetto analizzato dal piano è rivolto a contenere lo spreco idrico e a migliorare l’efficienza irrigua, ma anche a contribuire a gestire la risorsa acqua reimpiegando ad esempio quella derivante dalla pulizia dei mezzi tecnici impiegati nella difesa fitosanitaria nell’azienda.
In sintesi le attività previste nel piano interesseranno la definizione di strategie di contenimento di patogeni e fitofagi delle drupacee (e.g., fusicocco del pesco, deperimento del pesco, moniliosi di pesco e ciliegio, batteriosi dell’albicocco e del pesco, capnode dell’albicocco, cidia del susino) e delle pomacee (e.g., ticchiolatura di pero e melo, marciume lenticellare del melo, carpocapsa e afide lanigero del melo). Il ruolo di Proambiente in questa attività sarà quello di validata una nuova tecnologia che, grazie alla sua attività degradativa, consente di abbattere il carico organico dei prodotti fitosanitari presenti nelle soluzioni permettendo così il reimpiego delle acque residue
da pulizia degli strumenti impiegati per l’esecuzione degli interventi fitosanitari. L’acqua trattata potrà quindi essere riutilizzata in azienda per successivi interventi fitosanitari o nei suoli ad uso irriguo.

Durata: 15 aprile 2016 - 14 aprile 2018
Finanziamento: Spesa ammessa = 365.233,51 €. Contributo regionale = 328.660,56 €.

Tags: Trattamento Acque Sistemi per l'agricoltura