Imprenditori: piantate un bosco per creare futuro

13 maggio 2022

L’impresa reggiana Reire Srl doveva decidere come utilizzare circa due ettari di terreno interposti tra i capannoni e gli appezzamenti agricoli in località Roncocesi. Qui il suolo è fertile e argilloso, i terreni potevano essere destinati all’agricoltura ma Reire ha voluto investire nella produzione. Produzione di benefici eco-sistemici, per la precisione, ovvero tutti quei vantaggi che derivano dalle aree verdi per semplice fatto di esistere.

Il terreno agrario convertito in bosco produrrà: ossigeno, miglioramento della qualità dell’aria, mitigazione del cambiamento climatico, diminuzione degli estremi termici e riduzione delle possibilità di allagamento.
Il 13 maggio in occasione dell'inaugurazione un nuovo magazzino di 4mila metri quadrati, totalmente automatizzato, e alla presenza del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, del presidente di Reire Camillo Galaverni, dell’amministratore delegato Fausto Papa, del presidente di Unindustria Reggio Emilia Fabio Storchi, di Gabriele Grassi della E80 Group, e di Don Daniele Casini, il parroco, la ricercatrice di Proambiente (Tecnopolo Bologna) Maria Teresa Salomoni ha presentato il progetto del “Bosco Reire” che, a maturità, produrrà ogni anno quasi 4 tonnellate di ossigeno, rimuoverà 1 quintale di inquinanti atmosferici (ozono, monossido di carbonio, biossido di azoto e particolato), sequestrerà oltre 1 tonnellata di anidride carbonica, assorbirà 83,24 metri cubici di acqua piovana.